I dati raccolti in questionari anonimi sottoposti a 4mila preadolescenti
Un fenomeno, quello della ludopatia, che sta prendendo piede tra gli adolescenti, ragazzini che iniziano a percorrere la strada impervia del gioco ancor prima di aver preso coscienza del pericolo a cui potrebbero andare incontro. «Il gioco è un’ombra nera che invade la loro adolescenza»: è così che Patrizia Ragone, fondatrice e presidente dell’associazione “Rossella donna di quadri”, dà inizio al suo racconto che prende vita dalle testimonianze di minori che troppo presto «hanno sperimentato l’ingannevole mondo del gioco».
Statistiche alla mano, il dato relativo ai giovani giocatori in Campania è decisamente allarmante, soprattutto considerando in che modo la realtà del gioco d’azzardo è cambiata con la diffusione del gioco online: poker e calcio scommesse tra i giochi più quotati, non da meno le slot machine ed i gratta e vinci.
La fascia d’età più colpita e su cui è necessario intervenire maggiormente, risulta quella compresa tra gli 11 e i 13 anni. Da qui la scelta della scrittrice e giornalista Patrizia Ragone di aprire un dialogo con le scuole medie del territorio. Fai questionari in anonimato diffusi nel corso dei numerosi incontri con gli allievi di vari istituti della Campania (tra cui quelli di Salerno e provincia, come la scuola media “Torrione Alto” e l’istituto statale “Alfonso Gatto” di Battipaglia) è emerso che su un totale di 4.084 alunni, ben 1756 – dunque poco meno della metà degli intervistati – sono i giovanissimi giocatori d’azzardo che hanno precocemente sperimentato il mondo della scommessa, divisi tra i 1054 di sesso maschile contro i 702 di sesso femminile.
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