Giovani sempre più consumatori abituali di droghe. Cocaina, marijuana, hashish, ma anche sostanze sintetiche e pasticche.
Adesso, di sostanza stupefacente ne circola una nuova che sta facendo impazzire i ragazzi. Si chiama Yaba ed è molto in voga nelle comitive romane.
Ha effetti devastanti, può letteralmente distruggere la mente dei giovani il cui cervello è ancora in formazione.
Yaba moltiplica le energie, non fa sentire la fatica, toglie l’appetito, ma rende le persone aggressive sia con se stessi che con gli altri. È stata già rinominata “la droga di Hitler”, contiene metanfetamina e caffeina e rende “invincibili” chiunque la usi.
È di colore arancione, non crea dipendenze e costa pochissimo, una pillola si compra con 4 o 6 euro e proviene dalla Birmania; gli effetti possono durare fino a 8 ore.
Sotto Yaba si arriva anche a sbattere la testa contro il muro. È arrivata in Italia da due anni, ma già nel 1996 era stata ribattezzata, nel sud-est asiatico, “droga dei cavalli” perché tenuta in un sacchetto con l’immagine di una testa di cavallo e perché chiunque la prendeva, poi, lavorare come una bestia, appunto. Senza fermarsi mai.
A Roma pochi i sequestri della polizia, la maggior parte sono avvenuti lo scorso anno. A San Giovani e al Tuscolano sono stati arrestati due pusher (bengalesi) sorpresi a spacciare yaba ai ragazzini, interessatissimi a quella pasticca “magica”.
C’è molta preoccupazione per il diffondersi di questa nuova droga. La polizia ha predisposto un piano di verifiche negli ospedali romani e nelle scuole e ogni medico/insegnante è invitato a segnalare i casi in cui hanno assistito un paziente (o uno studente) con sintomi di alterazione anomali.
Continuando così c’è il rischio, concreto, che queste generazioni e le prossime diventino generazioni di demente e psicotici.
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