L’Italia è un paese di santi, poeti, navigatori… e giocatori.
Potrebbero riassumersi così i dati pubblicati dall’Osservatorio del gioco online del Politecnico di Milano sul rapporto degli italiani con gioco d’azzardo. Gli abitanti del Belpaese, infatti,
avrebbero speso solo per i giochi online, durante il 2014, la bellezza di 725 milioni di euro, con un aumento dello 0,1% rispetto 725 milioni spesi nel 2013.
UNA PASSIONE CHE VIENE DA LONTANO
D’altra parta il gioco d’azzardo in Italia esiste da secoli e ha sempre rappresentato uno dei passatempi favoriti dei nostri connazionali. Alcuni storici fanno risalire i primi vagiti del gioco d’azzardo fino tempi dell’Impero Romano, quando il Ludus duodecim scriptorum, l’antenato del backgammon moderno, era il gioco più popolare tra legionari romani, che lo diffusero durante le conquiste in tutte le province dell’impero.
Ed è sempre in Italia, specificamente a Venezia, dove venne aperta la prima casa da gioco: si trattava del “Ridotto”, un’ala del palazzo di San Moisè, vicino all’omonimo teatro, dove nel 1638 si cominciò a giocare alle carte e a scommettere. Anche se l’ammissione alla casa da gioco era libera, l’accesso era possibile quasi esclusivamente ai ricchi e ai signori della città, poiché le poste in palio erano davvero alte. I giochi più popolari erano il biribi – una sorta di tombola e mercante in fiera insieme – e la bassetta – un gioco di carte.
Nel 1774 il”Ridotto” chiuse i battenti, ma da allora si aprirono le porte di numerosi club privati, spesso alloggiati nelle dimore aristocratiche dei nobili, che dedicavano alcune sale dei propri palazzi a questa attività – i “casini”, appunto. E forse non tutti sanno che anche uno dei giochi più diffusi al mondo, il Bingo, è di origine italiana: fu inventato nel 1530 e si chiamava “Lo Giuoco del Lotto D’Italia”. Suona familiare, vero?
I NUMERI DEL MERCATO
Ora i tempi sono cambiati: non c’è più bisogno di spostarsi in una delle quattro città che ospitano un casinò in Italia (Venezia, Sanremo, Campione e Saint Vincent e con la probabile prossima riapertura di quello di Taormina), sobbarcandosi i costi di trasporto e alloggio, ma si può giocare seduti sul sofà di casa. E a giudicare dai numeri, la passione degli italiani non solo è rimasta intatta, ma è addirittura aumentata.
Sempre secondo la quinta edizione del rapporto elaborato dal Politecnico di Milano, i giochi da casinò sono stati la scelta più popolare per i giocatori italiani, con 255 milioni di euro spesi ai tavoli del casinò virtuali, pari al 31,5% del totale. I giochi da casinò, che hanno registrato una crescita del 7% rispetto all’anno precedente, sono seguiti dalle scommesse sportive (214 milioni), dal poker ‘cash game’ (108 milioni) e dai vari tornei di Texas Hold’em (70 milioni).
Analizzando i dati, emerge un calo considerevole degli introiti del poker – ad esempio, rispetto al 2013 i giocatori italiani hanno speso il 18% in meno nei tornei di poker – mentre le cose vanno molto meglio per gli altri giochi da casinò, come slot machine, roulette e Blackjack. Secondo un’indagine della pubblicazione specializzata “eGaming Review”, il settore ha chiuso il 2014 facendo segnare un 24% dei ricavi lordi e gli operatori hanno celebrato il secondo anno consecutivo di crescita.
APERTURE INTERNAZIONALI
«La crescita dei giochi da casinò è certamente dovuta alla capacità dei fornitori di specializzarsi nelle offerte rivolte ai giocatori italiani», spiega Giulio Coraggio, partner dello studio internazionale DLA Piper. «In precedenza i giocatori dovevavo adattarsi a giochi da casinò elaborati per un pubblico internazionale. Da quando invece anche in Italia le licenze sono state liberalizzate, le piattaforme che operano nel mercato italiano hanno elaborato le proprie proposte per adattarsi meglio ai propri utenti».
È il caso per esempio dei giochi di slot machine offerti da casinò tipo Titanbet.it, che propone ai giocatori più di 50 tipi diversi di slot machine, con ambientazioni che vanno dall’ambito cinematografico a quello degli sport più popolari, dai videogames al mondo dei fumetti, offrendo ai nuovi utenti consistenti bonus per iniziare a giocare.
E il positivo andamento dei casinò online in Italia ha richiamato l’attenzione di un certo numero di operatori internazionali. È di pochi mesi fa, ad esempio, la notizia dell’entrata nel mercato nazionale di un importante gruppo finlandese, mentre affermate compagnie inglesi e statunitensi hanno già da tempo lanciato i propri brand.
Ci sono dunque tutti gli elementi per affermare che il trend di crescita continuerà anche quest’anno, magari agganciando la recuperazione economica e facendo aumentare ancor di più il volume d’affari. Insomma, c’è da scommetterci che i numeri del 2015 saranno ancora migliori.
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